venerdì, 29 ottobre 2004

Volevo dire a Luca ed altri che non sono andata a prenotare la mia bara tecnologica!!! E' che in questo periodo sono un pò rabbiosa e paranoi-de/ca, con sprazzi di normalità, grazie anche alla presenza di qualche amico.. Vi spiegherò... passata la tempesta mentale, (se passerà!)Un bacio a tutti

PS.:(Come si fa a vivere secondo se stessi e contemporaneamente secondo gli altri???)

postato da: Luckyna alle ore 00:15 | link | commenti (14)
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mercoledì, 13 ottobre 2004

Siete vivi? Fatevi sentire!

Una bara con computer, micro-telecamere e sirene di allarme eviterà che voi andiate all’altro mondo quando non è ancora giunta la vostra ora

Sembra che il timore di rimanere vittime di una tumulazione prematura e di risvegliarsi nel buio soffocante di una bara non più morti o meglio non ancora morti ma vivi e vegeti, continui ad affliggere anche uomini e donne del XX secolo come già aveva fatto in passato.

Anche la letteratura, d’altra parte, ha offerto alla fantasia e alla suggestione popolare il mito di una morte che non è ancora morte, ma solo una sua momentanea rappresentazione. Per esempio, senza la pozione magica di Frate Lorenzo, capace di provocare nella giovane
Giulietta un apparente e temporaneo arresto di ogni funzione vitale, la storia d’amore più romantica, tragica e famosa della storia forse non sarebbe stata poi così romantica, tragica e famosa!

Fortunatamente però la tecnologia moderna, coadiuvata in questo da un incredibile fantasia e inventiva, permette oggi di combattere tutte le ansie legate ai casi di morte apparente (infinitamente rari, certo, ma pur sempre possibili!) grazie a sofisticate apparecchiature elettroniche capaci di evitare a chi è ancora vivo di terminare i suoi giorni rinchiuso nell’angusto e angosciante spazio di una cassa di legno.

Questo il caso, per esempio, della ‘bara Morte Serena’: una bara veramente sui generis dotata di un computer, di micro-telecamere, di sirene di allarme, alcuni microfoni, sensori e anche rilevatori del battito cardiaco, il tutto per monitorare e controllare dall’esterno la presenza all’interno della tomba anche del più piccolo indizio di vita.

Titolare del brevetto è Fabrizio Caselli che ha deciso di inventare la ‘bara Morte Serena’ di dopo aver ascoltato i racconti di persone che avevano vissuto in prima persona un’esperienza di morte apparente o che comunque erano state colpite da catalessia improvvisa.

Quello della bara Morte Serena non sembra però essere l’unico brevetto di allarme anti-morte apparente. Il signor Romano Bousquet ha, infatti, inventato una bara di sicurezza che attraverso dei particolari sensori riesce a registrare ogni minimo (ed eventuale) movimento del presunto caro estinto, inviando, se è il caso, un segnale radio al ricevitore e un segnale luminoso in loco.

Brevetto anche per l’idea di August Lundquist e per il suo allarme: una campanella installata nel monumento funebre e collegata con l’interno della tomba da una cordicella che scorre all’interno di un tubo (fondamentale per garantire al
morto non più morto di respirare) permette a chi è stato sepolto anzitempo di richiamare l’attenzione e far accorrere i soccorsi...

ottobre 2004
BACI!!!






postato da: Luckyna alle ore 22:55 | link | commenti (9)
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domenica, 10 ottobre 2004

Lo avevo scritto nell'altro blog, ma qui lo vede + gente forse..

(Arrivato via mail)

Le cose belle della vita

Innamorarsi.
Ridere così forte che ti fanno male le mascelle.
Una doccia calda.
Nessuno in coda davanti a te alle casse del supermercato.
Uno sguardo speciale.
Ricevere posta.
Fare un giro in macchina in una stradina bellissima.
Accendere la radio proprio quando stanno trasmettendo la tua canzone
preferita.
Restare sdraiato a letto ad ascoltare la pioggia.
Il profumo degli asciugamani caldi stesi al sole.
Trovare la maglia che cercavi in saldo a metà... prezzo.
Un vasetto di Nutella.
Una telefonata a qualcuno lontano.
Una bella chiacchierata.
La spiaggia.
Trovare un biglietto da 50 ? nella giacca dello scorso inverno. (e
realizzare che se li avessi trovati un anno fa non li avresti potuti
spendere)
Ridere di te stesso.
Le telefonate di mezzanotte che durano ore.
Correre sotto gli acquazzoni estivi.
Ridere senza ragione.
Avere qualcuno che ti dice che sei bellissima/o.
Gli amici.
Guardare i propri figli mentre dormono e rimanere estasiati sapendo che
sono tuoi .
Ascoltare accidentalmente qualcuno dire qualcosa di carino su di te.
Svegliarti nel cuore della notte e realizzare che hai ancora qualche ora
per dormire.
Avere qualcuno che gioca coi tuoi capelli.
Fare un bel sogno.
Una cioccolata calda.
I viaggi in macchina con gli amici.
Salire su un'altalena.
Incartare i regali sotto l'albero di Natale mangiando biscotti e bevendo
un bicchiere di latte.
Incrociare lo sguardo di uno/a sconosciuto/a carino/a.
Vincere una sfida veramente competitiva.
Fare una torta di mele.
Tenerti per mano con qualcuno a cui vuoi bene.
Incontrare per strada un vecchio amico e scoprire che alcune cose (buone o
cattive) non cambiano mai.
Guardare l'alba.

Credo che gli amici siano angeli silenziosi che ci aiutano a rimetterci in
piedi quando le nostre ali non si ricordano più come si fa a volare.


Tanti baci..



















































postato da: Luckyna alle ore 17:50 | link | commenti (15)
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mercoledì, 06 ottobre 2004

postato da: Luckyna alle ore 00:32 | link | commenti (10)
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