martedì, 20 gennaio 2009

 

POST QUASI SERIO...

In questo ultimo periodo della mia vita ho capito un po' di più cosa voglio e chi non voglio.. Ed è già qualcosa.. Ringrazio di cuore le persone che ho di recente conosciuto, perchè sono state fonte di nuove esperienze e foriere di momenti dolci e simpatici della mia vita, che ricorderò di certo con un sorriso. Altre persone, forse una sola, la ricorderò ad un livello più alto, forse mai definitivo ma indubbiamente più meritevole pur nella penuria e difficoltà delle circostanze contingenti.. Ma questo è un altro discorso che merita forse un post a parte, se mai ci sarà...

Stasera voglio solo dire alcune cose e appuntare taluni pensieri viaggiatori, che passano per questa mia stazione e poi finiscono per ripassarci di continuo, indicandomi che forse dovei almeno render loro omaggio con una minima nota via etere..

Ebbene, diciamo che da sempre il mio unico desiderio è stato quello di capire, conoscere il perchè delle cose, Sapere. Io ero sempre quella che faceva domande strane, per alcuni inutili, come dice mio fratello, per altri senza risposta, per altri ancora forse.. interessanti. Sapere e capire, dunque. E spesso e purtroppo poi, cercare dei rimedi. Perchè quando sai come stanno le cose, o le accetti o, ahimè, cerchi di porvi rimedio..

A volte mi guardo intorno e mi chiedo se anche io faccia parte della società in cui vivo.. In realtà si, ma forse solo in apparenza... Mi sento infatti spesso di non c'entrare niente, di essere una spettatrice scomoda, un essere che non c'entra in questa fantasmagorica miscellanea, fatta di soldatini che giocano ad un gioco di cui conoscono bene le regole ma di cui ignorano il senso.. Tutti uguali, proiettati verso un futuro più o meno roseo, più o meno speranzoso, ma certamente che scorre secondo Le regole prestabilite.. Persone il cui compito è ottemperare agli “ordini” impartiti da maestri arcani, tra cui il tempo, che definiscono il crogiolo della loro sempre-uguale-ma-unica quotidianità. Passeggiando per strada è facile urtare gli atomi che compongono questa massa informe di persone, la Gente, stanca, a volte assonnata, credula, stolida, appiattita dietro a sguardi indifferenti e stufi di se stessi.. Massa in cui è una misteriosa e fortunosa circostanza fortuita incontrare quell'elettrone che si distacchi dal tutto e dai tutti.. Solo ogni tot millenni possono accadere simili congiunzioni astrali! Per il resto ognuno si accascia sul suo malessere con una canzoncina nella testa che pare dire “non pensare... non pensare troppo, che fa male..” Qualcuno direbbe: “ognuno fa quello che può per non pensare alla vita”......!!! Così non sento altro che persone che si dicono felici, o almeno serene, per non ammettere a se stesse che non c'è nulla di straordinario nel tutto, finchè qualcuno lancia un grido e mi urla: “cacchio...non passa un attimooo”... E lo capisco, forse, ma non posso aiutarlo.. Ognuno ha il suo DNA in fondo..

Si perchè la riflessione.. è tutto. E' quel processo che travalica il luogo comune delle cose che altrimenti ci spinge ad accettarle così come sono, senza domandarci, senza chiederci un perchè.. La riflessione, che non porta, badate bene, la felicità, (non siamo nati per essere felici), ma ha il pregio di porci almeno per un po' al di sopra di quegli stati di cose, che ci sembrano percorsi ben indicati e battuti ma nei quali ci smarriamo perchè in verità labirinti senza via d'uscita reale.. Ma forse ognuno deve fare il suo percorso, dentro o fuori dal labirinto.. Potrei parafrasare una frase di Michael Ende, dicendo: solo chi esce dal labirinto riflette, ma soltanto chi riflette può uscirne..

Così fin da quando siamo piccoli c'è sempre chi ci giudica, ci instrada, ci guida verso il 'bene, il meglio, il giusto'... Dobbiamo rendere conto ai genitori, agli insegnanti, agli amici, agli amanti, ai datori di lavoro e sempre e comunque al grande Dio (per chi ci crede s'intende!!!)... fosse anche solo il dio denaro! E tutta la massa si muove su questa linea, come un'onda con oscillazioni periodiche di follia per chi schizza fuori dal gregge.. ma non regge! “Un gregge intelligente (dopo tutto) è un gregge che comprende il concetto di gerarchia, così che possa smettere di essere intelligente per diventare diligente”. Così si scansionano vite medesime, dove cambiano solo i nomi e le forme, ma quasi mai la sostanza, vite scandite dalle rate di mutui infiniti, scatti di anzianità dopo decenni di precariato, dalle utopie di pensioni comprate ad quem con l'indulgenza di oscuri contributi, in un sistema di sicurezza e sanità garantito a suon di tasse sonanti.. Il potere d'imperio ci governa e diligentemente ci controlla.. E tutti siamo sudditi più o meno ribelli, più o meno paraculo e/o diplomatici, checchè se ne dica..

Alla fine però torno a pensare che l'essere umano non sia fatto per obbedire né per attendere il Suo momento all'infinito... Ma per sperimentare, soffrire, sperare, amare, odiare, pensare e quindi agire, spinto dai motivi a lui più consoni. Essere o ridiventare il centro della sua vita, non un puntino di bianco su una parete bianca.. Ed essere il centro vuol dire divenire uno (ma non trino), unico ed ineguagliabile, ma al di sopra del tutto, o niente, a seconda di come si guardi il mondo..

Non è bello vivere circondati da persone che seguono poteri che illudono di essere liberi mentre ognuno segue il suo burattinaio, facendo finta di non sapere.. dove ognuno insegue l'agiatezza economica a scapito dei propri sogni originari, dove molti, se non tutti, inseguono una carota che gratifica i più deboli, quelli che hanno ceduto alla vanità del consumismo per rinunciare a se stessi tramite una giustificazione per la loro esistenza...

Così, in questa lucidità serale torno a pensare a cosa mi fa muovere dal grigiore che spesso si stanzia dinnanzi, offuscandomi la vista.. Accanto al sapere, forse solo un barlume d'amore, che poi è quello che nelle sue varie forme, dalle più nobili alle più basse, spinge il tutto a quel continuum che è la vita, fatta di corsi e ricorsi storici.. Quel barlume d'amore che, non sia mai, non è di regola corrisposto, ma che ti fa comunque pensare che quello che puoi provare (davvero forse solo una volta nella vita), quando tu te ne accorga, è quello che ti spinge a cercare, a sapere, a capire, e a desiderare e di non smettere mai di dire a quella piccola monade che hai scorto per caso, per serendipità nella folla del caso, che ci sei per lei.. e lei per te.. Sempre.. fino ad usurare il concetto stesso di sempre, fino alla fine delle parole, dei verbi, degli aggettivi.. Dentro un'intimità che nasce da uno sguardo, una parola, un modo di dire, un pensiero medesimo e sincrono... Un'intimità che nasce dalla difficile ma improvvisa sincronia di cose semplici e complicate allo stesso tempo, serie e giocose, futili ma determinanti..

Quel barlume di un tutto che forse sta solo negli occhi di chi guarda, come per la bellezza.. e che non sempre dall'altra parte si riesce a notare... Ma si sa, la vita non è fatta “per essere goduta.....”!!!

Così mi arrendo alla lucidità e all'amore supposto o reale che mi pervadono a volte in momenti di solitudine interiore e mentale... E mi adagio al bene o al male che ne deriva...

Volevo solo dire, alla fine di questo discorso senza senso ergonomico, che comunque.. poche cose, come ci insegna la dea della pubblicità, sono più sexy dell'intelligenza...

E su questo punto, mi addormento piano...

postato da: Luckyna alle ore 01:22 | link | commenti (13)
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Commenti
#1    20 Gennaio 2009 - 05:07
 
Leggere da una prof di italiano "Mi sento infatti spesso di non c'entrare niente" mi fa un po' strano. Quanto meno c'è un apostrofo di troppo.. ;-) :-p

La parafrasi da Ende è tratta da "Lo Specchio nello Specchio", per caso? (L'ho letto eoni fa, ma mi sembra abbastanza in linea con quello che dici)...

In merito al tuo post mi permetto solo una citazione:
"Esistono sulla Terra cinque forze fondamentali: quella di gravità, l'elettromagnetica, la nucleare forte, la nucleare loffia [...].
Sono forze che possono cancellare pianeti, traslocare universi, originare scoperte ed essere alla base di ogni invenzione benefica o distruttiva. Ma non hanno ideali, mete, scopi, forse neppure quello della loro conservazione. [...]
c'è un'altra forza che unendosi alle altre quattro ne sconvolge la neutralità.
È la Quinta Forza, ovvero la forza tergemina triattiva triattrattiva nelle sue tre forme:
A) L'attrazione universale [...]
B) L'attrazione viceversale [...]
C) L'attrazione pluriversale [...]

Non ci sono leggi, né formule matematiche in grado di descrivere tutto ciò, questa energia non può essere regolata, né pagata tramite bollette, ma ne nascono disastri ed estasi, e le vite cambiano, si riempiono di grandiose esplosioni e dispersioni amorose, si precipita e si vola."
S. Benni - Elianto

Un saluto e una buonanotte, dall'imbecille ;-)
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#2    20 Gennaio 2009 - 08:45
 
qualcuno ben più serio la chiamava VOLONTA'.
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#3    20 Gennaio 2009 - 12:48
 
Sono ThePunisher e questo tuo post mi intriga...ciaooo!!
www.thepunishersblog.splinder.com
utente anonimo

#4    20 Gennaio 2009 - 16:23
 
Si dice "c'entra", nel senso di "entrare dentro a ciò", quindi nel senso di "concernere".
"Centrare" significa invece prendere il bersaglio, colpire al centro.
Quindi se scrivessi "non centro niente" sarebbe come voler dire che non prendo, tipo al bersaglio, non colpisco, nulla.... NO, signor I. ??????

:)
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#5    20 Gennaio 2009 - 19:12
 
Sarà che io "c'entrare" lo prendo come una sorta di riflessivo, quella frase l'avrei scritta: "Mi sento infatti spesso di non entrarci niente", ma tant'è..la prof sei tu.
:-D

Un appunto a Franx: se pensi che Benni sia faceto, probabilmente non lo hai letto con attenzione o non hai capito cosa dice.
Usare toni ironici per parlare di cose serie, non svilisce il senso di ciò che si afferma.

Al di la di tutto, Buona Vita a tutti.
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#6    20 Gennaio 2009 - 20:29
 
dai mi sentivo di infastidire ma capisco che intendi.. ;-)
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#7    20 Gennaio 2009 - 22:23
 
condivido..
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#8    22 Gennaio 2009 - 06:17
 
Ho passato una nottata turbolenta con mal di stomaco e mal di gola quindi non ti aspettare un commento all'altezza della tua riflessione. Comunque ho letto tutto ciò che hai scritto e penso che abbiamo tutti 2 vite: la prima, dell'anima, ci porta a sognare, a guardare all'infinito; la seconda, del corpo e del quotidiano, ci porta alla morte. Ciao
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#9    28 Gennaio 2009 - 12:32
 
Brava, ogni tanto fa bene fermarsi a riflettere e buttare fuori quello che marcisce dentro. La fortuna di noi essere umani è che attraverso la voce o la scrittura, possiamo liberarci di quei girini che diventano rospi dentro di noi! Un bacio e un abbraccio!!!!
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#10    30 Gennaio 2009 - 01:38
 
Proverò anche con l'omeopatia.........
:)
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#11    01 Febbraio 2009 - 22:53
 
Ciao luckyna,
mammamia quanto lavoro di sinapsi prima del sonno!
La vita non è un pre-stampato da riempire negli appositi spazi in bianco,siamo noi con le nostre scelte che la tracciamo giorno per giorno,anche quando scegliamo di non uscire di casa.
Questo, il mio pensiero.
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#12    23 Febbraio 2009 - 16:49
 
... ed invece NO. Siamo nati per essere felici. La dimostrazione è il desiderio stesso di felicità. Dentro questo involucro limitato, mortale, finito, c'è un illimitato guizzo di infinito, di eterno. Un po' di materia Divina che fa capolino continuamente... e a cui continuamente diamo un altro nome perchè siamo come Adamo ed Eva, vogliamo fare da noi. Quando ti affacci sul balcone e vedi l'alba verso il mare sai che la dietro c'è il sole anche se non lo vedi ancora: idem, i Suoi segni sono uvunque.
utente anonimo

#13    01 Marzo 2009 - 22:17
 
chi sei utente anonimo??
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